Vacanza in Corsica: 3 tradizioni per scoprire l’isola della bellezza

tradizioni Corsica

A farvi decidere di visitare la Corsica sarà stata la bellezza della sua natura, dalle coste ai monti. Fatevi dare un consiglio: l’isola della bellezza è una terra antica e ricca, dove sopravvivono tradizioni altrettanto antiche. Durante la vacanza, ritagliatevi un po’ di tempo per scoprirle.

 

1. Le tradizioni culinarie

Se volete davvero scoprire la storia e le tradizioni di una terra, dovete sedervi a tavola e assaggiare i piatti tipici. In Corsica, le specialità culinarie più caratteristiche si chiamano aziminu, stufatu, civet de sanglier, veau aux olive. Potete assaggiare questi piatti in tutti i ristoranti dei centri abitati principali, come Ajaccio e Bonifacio.

Una menzione a parte meritano i prodotti tipici della Corsica, come il brocciu (un formaggio dal sapore simile a quello della ricotta) o i salumi (prisuttu, lonzu, figatellu). I posti dove trovarli (e assaggiarli) tutti è Sartène.

 

2. L’artigianato

Prodotti in ceramica, in metallo e in legno: la tradizione artigianale della Corsica è varia e soprattutto antica. Ogni oggetto è come una piccola opera d’arte che porta in sé secoli di storia. Il consiglio è di cercare le botteghe artigiane che si trovano nei piccoli paesi dell’isola della bellezza.

 

3. I canti polifonici

Stiamo parlando di una delle più antiche tradizioni della Corsica, una tradizione con un passato quasi ancestrale. In onore dei paghjella, l’isola della bellezza potrebbe essere ribattezzata “l’isola del canto”. Questi sono i suggestivi canti polifonici corsi.

 

Fonte immagine: Flickr.com/photos/danytolenga

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