La leggenda di Santa Devota, la persecuzione, la colomba e le rose

leggende della Corsica: Santa Devota

Quella di Santa Lucia è una delle più antiche leggende della Corsica. Ma ce n’è almeno un’altra che viene raccontata di generazione in generazione. Ed è sempre viva nella mente degli abitanti dell’isola della bellezza. È la leggenda di Santa Devota.

Nacque a Lucciana intorno al 283. Della sua vita si sa poco: si svolse sempre nel piccolo villaggio di Mariana, fu abbastanza tranquilla e completamente consacrata a Dio. Fino al 303 d.C., quando cominciò la persecuzione di Diocleziano.

Nel 304 d.C. Devota fu scoperta e denunciata come cristiana da una vile spia. Fu imprigionata e torturata a morte. Il suo martirio non era ancora finito: sembra che il governatore romano avesse ordinato di bruciare le sue spoglie.

Nottetempo, due uomini trafugarono la salma della santa. Erano un certo Graziano e un presbitero di nome Benenato. Il loro atto eroico era motivato dal fatto che volevano dare alla giovane martire una sepoltura cristiana.

Riuscirono a imbarcarsi su una nave diretta in Africa. Ma furono sorpresi da una violenta tempesta. I venti impetuosi impedivano ai due uomini di seguire la rotta. Secondo la leggenda, una bianca colomba uscì dal corpo della giovane martire e indicò a Graziano e Benenato la rotta da seguire.

Guidata dalla colomba, l’imbarcazione giunse a Les Gaumates, che oggi fa parte del Principato di Monaco. Nel punto in cui l’imbarcazione approdò, fu trovato un inusuale e bellissimo roseto. Nello stesso punto fu costruita una cappella che esiste ancora oggi.

Secondo la tradizione, qui i fiori sbocciano il 27 gennaio, molto prima della stagione della fioritura: il 27 gennaio è il giorno in cui si festeggia Santa Devota.

 

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Fonte immagine: Flickr.com/photos/45325473@N04

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