Leggende della Corsica: Seneca, l’esilio e… la terribile ortica

leggende della Corsica: Seneca

La vita di Lucio Anneo Seneca (filoso, drammaturgo e politico romano) è sempre stata molto travagliata. Nel 41 l’imperatore Claudio, istigato dalla moglie Valeria Messalina, lo condannò all’esilio in Corsica. L’accusa era di adulterio con la giovane Giulia Livilla, sorella del precedente imperatore romano Caligola.

Qui comincia una leggenda molto curiosa. Esponente dello stoicismo (una dottrina filosofica secondo la quale la felicità era una condizione che si raggiungeva solo con l’atarassia, o imperturbabilità dell’animo), sull’isola della bellezza Seneca fu duramente osteggiato e criticato per il suo stile di vita.

Gli antichi romani non ci andavano troppo per il sottile. Soprattutto se si considera che in quegli anni (Seneca fu esiliato in Corsica dal 41 al 49, quando ritornò in patria e divenne tutore di Nerone) il nostro filosofo era particolarmente inviso all’allora imperatore di Roma. Fatto sta che Seneca fu fustigato spesso e volentieri con un’ortica molto urticante che cresceva unicamente sull’isola della bellezza.

Questa leggenda molto curiosa dimostra come anche i grandi uomini dell’antichità, all’occorrenza, fossero sottoposti (a torto o a ragione) a punizioni abbastanza fantasiose e particolarmente beffarde. Del resto, che quella di Seneca sia una leggenda o meno, la Corsica è abituata a ospitare uomini che hanno la fatto la storia.

 

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Fonte immagine: “David La morte di Seneca” di Jacques-Louis David – https://www.artrenewal.org/asp/database/art.asp?aid=40&page=3. Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons

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