Corsica: una visita al sito archeologico di Filitosa

sito archeologico Filitosa Corsica

Fu scoperto, quasi per sbaglio, nel 1946 da Charles-Antoine Cesari, il proprietario della terra. Negli anni è diventato una delle principali attrazioni turistiche dell’isola della bellezza. E, dopo aver visto alcune delle spiagge più belle della Corsica del sud, potreste pensare di visitare il sito archeologico di Filitosa.

 

Il sito

La storia del sito risale a 8mila anni fa, dal Neolitico antico fino arrivare al Neolitico recente, nel 3.300 a.C. È a questa epoca che risalgono i primi menhir costruiti nel sito. Un sito suggestivo non soltanto per il fascino della storia ma anche per la “location” dove sorgono i menhir: si trovano su dolci colline, circondate da felci e ulivi selvatici.

 

Per chi è consigliato

È una tappa immancabile per tutti coloro che vogliono dare un tocco di cultura al proprio viaggio in Corsica. Inoltre, per la sua posizione e per le sue caratteristiche, potrebbe essere una splendida idea per chi sta trascorrendo una vacanza con i bambini e vuole concedersi una giornata diversa.

 

Dove si trova

Il sito archeologico di Filitosa si trova nella valle del Taravo, sulla strada D57, nel comune di Sollacaro, poco a nord del centro abitato di Propriano. Mentre il principale porto turistico nei pressi di Propriano è quello di Bonifacio: per arrivare da Bonifacio a Propriano, vi basterà prendere la N196 in direzione nord (il viaggio in auto dura circa un’ora).

 

Fonte immagine: “Filitosa JPG6” di Jean-Pol GRANDMONT – Opera propria. Con licenza CC BY 3.0 tramite Wikimedia Commons

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