Pubblicato il 14/09/2018 da Redazione
Tra le diverse opportunità di immersioni a largo delle coste della Corsica, la visita del B-17 al largo delle coste di Calvi soddisfa i divers più esigenti perché al fondali marini unisce l’emozionante visione di un relitto della seconda guerra mondiale. A circa 28 metri di profondità giace, infatti, un bombardiere americano, precipitato nel lontano 1944.
Conosciuto anche come Flying Fortress, “fortezza volante”, il Boeing B-17 era un bombardiere pesante impiegato dall’Air Force degli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale. Questo tipo di velivolo veniva principalmente utilizzato durante campagne di bombardamento strategico di impianti industriali, civili e militari della Germania nazista. Moltissimi di questi bombardieri, ritenuti macchine da guerra infallibili, sono stati abbattuti nel corso del conflitto e uno di questi è custodito ancora oggi nelle acque del Mediterraneo, proprio a largo delle coste di Calvi.
L’incidente che ha coinvolto il B-17 risale al 14 febbraio del 1944, quando l’aereo americano, che doveva essere coinvolto nel bombardamento dello snodo ferroviario di Verona, venne attaccato e messo in fuga dai caccia tedeschi. Il velivolo più volte colpito riuscì miracolosamente a raggiungere la costa ovest della Corsica, ma non potendo atterrare sulla terraferma, tento l’ammaraggio a largo di Calvi. Il pilota e l’equipaggio riuscirono ad abbandonarlo e a salvarsi proprio un attimo prima che i flutti lo trascinassero e depositassero sul fondale, dove tutt’ora giace indisturbato e pressoché intatto. Oggi è meta gettonatissima dai divers che considerano questa una delle più appassionanti ed emozionanti immersioni da fare nei mari della Corsica.
L’aereo giace tra 23 e 28 metri di profondità, è rimasto praticamente intatto e non ci sono reti o lenze che ne impediscano la vista. Inoltre, la visibilità in questo mare e a queste profondità è quasi sempre molto buona. L’aereo ha conservato quasi intatte tutte le sue parti, oggi habitat perfetto di spugne e coloratissime specie di pesci. Se ne possono riconoscere facilmente le pale dei motori, la cabina di pilotaggio, i sedili e i comandi: uno spettacolo incredibile. Il muso è danneggiato, ma è possibile entrare nel relitto passando dalla coda. Il consiglio, anche se si è sub esperti, è quello di immergersi sempre in gruppo o partecipare a immersioni organizzate dai centri sub del luogo.
Calvi è raggiungibile da Bastia in circa 2 ore di macchina, se siete attratti da questa immersione, non dovete far altro che cercare un traghetto per la Corsica, imbarcare auto e attrezzatura e partire!
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