Scopriamo la Corsica sulle orme di un percorso enogastronomico

Pubblicato il 08/03/2019 da Redazione

Di ottime ragioni per organizzare una vacanza in Corsica ce ne sono tantissime: l’incanto della natura, il relax delle sue spiagge incontaminate bagnate dal Mar Mediterraneo, i trekking nell’interno montuoso e verdeggiante, le città storiche e chi più ne ha più ne metta. A queste aggiungete la possibilità di fare un percorso enogastronomico che è non solo un viaggio nel cuore autentico e genuino della Corsica, ma anche un’esperienza sensoriale assolutamente indimenticabile.

 

I sapori e i piatti tipici

Sebbene le influenze francese e italiana siano percepibili, la cucina corsa ha un’identità unica ed autentica che rispecchia bene il carattere e la storia dell’isola. Nel vostro percorso enogastronomico non dovranno mancare i salumi, in particolare la coppa, il lonzu (filetto di maiale stagionato con sale e pepe, aromatizzato con spezie e vino e leggermente affumicato); il figatellu (tipico salame della regione a base di carne e fegato di maiale ed erbe) e il prisutto (il prosciutto crudo tipico). I formaggi di latte ovino sono un altro sapore tipico: il brocciu, sia fresco che affiné, vale a dire un po’ stagionato. Salumi e formaggi vi verranno probabilmente serviti con confetture e gelatine artigianali a base di fichi e corbezzoli, o con miele di castagno, un altro prodotto tipico dell’isola. Annotatevi anche queste 4 ricette della tradizione, non potrete dire di aver assaggiato la cucina corsa senza averle assaggiate: il tianu, uno stufato a base di carne di cinghiale, l’aziminu (zuppa di pesce), il fiadone, dolce a base di brocciu e limoni, e la pulenda (una polenta a base di farina di castagne).

 

Le degustazioni di vino corso

A torto meno conosciuto dei vini italiani e francesi, il vino corso è ha raggiunto un elevatissimo standard qualitativo. L’isola gode di condizioni climatiche molto favorevoli che danno vita ad ottimi vini rossi, bianchi e rosé. Da ricordare almeno questi vigneti: sciaccarellu, il niellucciu che danno ottimi (rossi e rosé) e il vermentinu (prevalentemente bianco). Se state organizzando una vacanza enogastronomica in Corsica, vi consigliamo di concentrarvi inizialmente sul Nord dell’isola, in particolare le zone di Patrimonio, del cosiddetto “dito” e nell’area che circonda la città di Calvi. Anche nel centro e Sud dell’isola, però, potrete regalarvi indimenticabili degustazioni nelle cantine di vini AOC (Appellation d’Origine Contrôlée) della zona di Ajaccio e Porto Vecchio. Vigneti e cantine prestigiose sono dislocate in tutta l’isola, dovrete solo scegliere su quali concentrarvi e prenotare uno dei traghetti per la Corsica in arrivo nei principali porti dell’isola.

 

Feste e sagre

Protagonista indiscusso della flora corsa, il castagno è anche alla base della gastronomia locale. Se vi piace l’idea di una vacanza in Corsica in inverno, tenete d’occhio le date della Fiera della Castagna, appuntamento immancabile per gli amanti di questo frutto. Una delle principali sagre dell’isola è proprio dedicata al suo frutto. A febbraio, invece, si celebra la festa degli agrumi, un’altra interessante occasione per lasciarsi inebriare dai profumi dell’isola.

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