Visitare la Corsica: ecco l’idea che cercavate per un viaggio a Pasqua

Pubblicato il 23/02/2018 da Redazione

Il celebre vecchio adagio recita: Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi. Un adagio che avete tutte le intenzioni di rispettare e, infatti, vi occorre una buona idea per trascorrere un piccolo viaggio in occasione della Pasqua. Ebbene, l’idea che stavate cercando è la Corsica.

 

La Corsica in primavera…

…è semplicemente perfetta per una vacanza. In questa stagione, il clima è mite, la natura incontaminata dell’isola vi darà l’impressione di essere lì soltanto ad attendere voi, non c’è la ressa di turisti che caratterizza l’alta stagione, i prezzi, sia per il viaggio in traghetto per la Corsica sia per pernottare, sono sicuramente più bassi. Cos’altro si potrebbe desiderare?

 

L’itinerario

Avete in programma di partire il venerdì pomeriggio o sera e di ritornare a casa la sera del lunedì di Pasqua: tre giorni pieni per questa vacanza. E in tre giorni avrete la possibilità di vedere alcuni dei più bei posti della Corsica, ovvero:

  • Porto Vecchio;
  • Bonifacio;
  • Ajaccio.

Questo itinerario vi offre un mix perfetto di spiagge, storia, cultura. Sì, spiagge, che in primavera regalano comunque degli stupendi panorami e anche qualche altra buona idea per le prossime vacanze estive.

 

Le tradizioni

Un viaggio a Pasqua non è soltanto il momento per visitare una meta mai vista prima ma anche per scoprirne le più sentite tradizioni legate a questo particolare momento dell’anno. Tradizioni come queste tre, tra le più caratteristiche dell’intera isola:

  • U catenacciu, che si tiene a Sartène il Venerdì Santo;
  • I canti, le nenie e la processione che hanno luogo a Cargèse dal Venerdì Santo al lunedì di Pasqua;
  • La Granitula, una tipica processione religiosa che si tiene a Bastia.

Potreste adattare l’itinerario che vi abbiamo dato in precedenza in modo da includere qualcuna di queste tradizioni.

 

La particolarità

Vi abbiamo già fatto accenno ma vale la pena spendere qualche parola in più. Durante u catenacciu di Sartène, un penitente dal volto coperto porta in spalla una croce del peso di 37 chili lungo un percorso di 2 chilometri. Alla fine del rito, l’identità del penitente resta un mistero. Una tradizione suggestiva come poche altre.

 

Fonte immagine: Pixabay.com

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