Pubblicato il 09/07/2021 da Redazione
La Riserva Naturale di Scandola si estende per 1,900 ettari (900 di terra e 1.000 di mare) ed offre splendidi paesaggi modellati dall’erosione. Le rocce vulcaniche rosse generano uno splendido contrasto con il blu intenso dell’acqua creando uno scenario mozzafiato. Un’oasi suggestiva sull’isola della Corsica rinomata per la sua eccezionale fauna selvatica dove regnano sovrani il falco Pescatore e il Falco Pellegrino.
Cosa vedremo:
Scandola è una riserva naturale marina e terrestre, il cui accesso viene rigorosamente regolamentato. La riserva fa parte del Parco Naturale Regionale della Corsica ed è anche elencata tra i siti Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
La Riserva di Scandola è stata istituita nel 1975 ed è considerata la prima riserva naturale europea ad avere una parte protetta sul mare e una parte sulla terra, situata sulla costa occidentale della Corsica. La riserva naturale è composta da due settori: l’isoletta di Elpa Nera e la penisola di Scandola. Le pendici sul mare, alte anche 900 metri, contengono numerose grotte e sono affiancate da molte isolette e baie inaccessibili, come quella di Tuara.
Scogliere di colore rosso, falesie scoscese e calette tutte da scoprire, tutto questo è anche la Riserva Naturale di Scandola. Un luogo selvaggio dove la natura è incontaminata, che si può raggiungere solo via mare o per i più intrepidi, affrontando percorsi tortuosi e impegnativi a piedi.
La Riserva Naturale di Scandola non è raggiungibile a piedi, ma solo via mare. Questo perché alla distanza di appena 3 km dal litorale si trovano già montagne che superano i mille metri di altezza. L’unica possibilità è percorrere lunghi sentieri a piedi nella natura più indomita o approfittare del servizio navetta che parte dalle località di Ajaccio, Calvi, Galéria e Porto. Un’escursione che permette non solo di visitare la Riserva Naturale di Scandola, ma anche le insenature di Piana, il Golfo di Porto e il villaggio di pescatori di Girolata.
Ti suggeriamo due modi per visitare questa meravigliosa riserva:
Tra i principali luoghi da visitare nei dintorni della Riserva Naturale di Scandola ti consigliamo:
Il porto di Porto è il punto di partenza delle crociere per la Riserva Naturale di Scandola e Girolata. Situato tra Calvi e Ajaccio, nascosto nel profondo del golfo che porta il suo nome, il borgo di Porto fa parte della fascia costiera della città di Ota. Con i luoghi prestigiosi, l’intero Golfo di Porto è diventato nel 1983 Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. L’economia del posto è basata essenzialmente sul turismo; per questo a Porto è possibile trovare numerose attività e servizi come: bar, ristoranti, negozi e hotel.
Questo antico villaggio di pescatori conta solamente 20 abitanti durante tutto l’anno e può essere raggiunto solamente in barca o a piedi. Nel villaggio è possibile trovare alcuni bar e ristoranti, frequentati principalmente dai turisti che fanno gite in barca a Scandola e Piana. Potrai anche camminare fino a Girolata sul sentiero del postino. Questo percorso deve il suo nome ad un antico postino chiamato Guy Ceccaldi che, per tanti anni, ha percorso giornalmente questo sentiero per consegnare la posta agli abitanti del luogo. L’escursione di 7 km per Girolata ha una durata di circa 1 ora e 45 minuti ed offre delle splendide viste panoramiche sul mare, dove potrai tuffarti nelle splendide acque della spiaggia selvatica di Tuara.
I Calanchi di Piana rappresentano una particolare formazione geologica che si trova in Corsica, a sud della cittadina di Porto, nel comune di Piana. Le rocce di granito rosso si elevano per circa 400 metri sul livello del mare direttamente sulla costa dell’isola.
La stretta strada che collega i paesi di Porto e Piana corre attraverso queste formazioni rocciose e da essa si dipartono numerosi sentieri che permettono di raggiungere splendidi punti panoramici. Nel 1983 anche i Calanchi di Piana furono inseriti nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
Il modo migliore per raggiungere questa meravigliosa località è tramite una gita in barca, che parte anch’essa da Porto oppure tramite un’escursione. Uno dei percorsi più famosi è il “Chemin du Château Fort” (Cammino del Castello). Per raggiungerlo basterà fermarsi nel parcheggio “Tête de Chien” (Testa di Cane) e proseguire a piedi per 20 minuti fino a raggiungere luoghi suggestivi che offrono una splendida vista sulle calette e sul Golfo di Porto.
Visitare la gola di Spelunca è una delle migliori cose da fare nei dintorni di Scandola. Questa meravigliosa località collega i villaggi di Ota ed Evisa, nei pressi di Porto. Da Ota, bisogna camminare lungo la gola per 2 ore per raggiungere Evisa. Il viaggio di ritorno è un po’ più lungo con la durata di 3 ore circa a causa del sentiero ripido. Potrai anche optare per un’escursione più breve e più facile. Da Ota, basta camminare lungo il fiume per circa 30 minuti per raggiungere il ponte di pietra di Zaglia, elencato come monumento storico. Qui potrai scoprire un luogo piacevole e tranquillo a contatto con la natura.
L’unico modo per raggiungere la penisola di Scandola nella parte nord ovest della Corsica è via mare partendo dalla località di Porto, in quanto disposizioni previste dal Parco Naturale vietano di avvicinarsi a piedi lungo i sentieri. Porto si raggiunge facilmente percorrendo la strada da Calvi che si trova a 73 km a nord, da Bastia che invece dista 130 km circa o da Ajaccio, a 85 km a sud di Porto. I porti in Corsica più vicini alla Riserva Naturale di Scandola sono Ajaccio, Calvi, Ile Rousse e Bastia.
Per raggiungere la Corsica dall’Italia, si può scegliere di imbarcarsi da Savona, Genova, Livorno e Piombino e da Porto Torres (in Sardegna).
Se invece si parte dall’estero i collegamenti con l’isola sono quelli con le città di Tolone e Nizza.
Adesso non devi far altro che prenotare il tuo posto a bordo di uno dei tanti traghetti per la Corsica, dove sono rispettate tutte le misure anti-Covid previste dal protocollo sanitario.
Inoltre le coperture assicurative ti garantiranno il giusto rimborso in caso di annullamento del viaggio anche per Covid.
Photo Credits:
– Foto di jackmack34 da Pixabay
– Foto di Tama66 da Pixabay
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