A Funtanona di Loreto di Casinca: la fontana più grande di Corsica

Situato ai piedi del monte Sant’Anghjulu, il piccolo borgo di Loreto di Casinca è un luogo da visitare per scoprire scenari naturali mozzafiato e antichi tesori monumentali, come la fontana situata all’ingresso del paese, detta A funtanona, che in passato veniva utilizzata per abbeverare le mandrie dei pastori locali, considerata oggi “la fontana più grande di Corsica”. Partendo dal porto di Bastia, che dista poco meno di 40 chilometri, raggiungerete questo piccolo borgo in circa un’ora di viaggio.
La fontana più grande della Corsica: a Funtanona di Loreto di Casinca:

A Funtanona: la fontana più grande di Corsica

A Funtanona è la fontana più grande di Francia, situata all’ingresso del paese di Loreto di Casinca, questo monumento, emblema del carattere agro-pastorale della Corsica, domina la scena con i suoi tre archi di pietre di scisto. Al suo interno si trovano tre cannelle in bronzo a forma di muso di delfino che da secoli versano acqua limpida e fresca in abbondanza, proveniente dalla sorgente acquifera che si trova sotto terra. Costruita a metà dell’Ottocento per dare da bere alle mandrie locali che rispettavano un rigoroso ordine di accesso, oggi viene utilizzata dai residenti e dai visitatori. A parte per le sue dimensioni,  A Funtanona è conosciuta in Corsica anche per un’altra sua qualità: il flusso continuo delle cannelle è di circa di 101 litri al secondo, pertanto la fontana fa fuoriuscire acqua a un ritmo molto sostenuto, per motivi ignoti. L’acqua defluisce nel lavatoio comunale in pietra situato a pochi metri più in basso, scendendo, poi, attraverso i canali, lungo la strada, fin sotto al borgo di Vescovato per irrigare gli orti. Dal 2003 A Funtanona è inserita nella ” Base Mérimée “, l’inventario di dati sul patrimonio architettonico francese del Ministero della Cultura, aggiornato periodicamente.

Il borgo di Loreto di Casinca

Loreto di Casinca, Loretu di Casinca in corso, è celebre in Corsica per essere un luogo di pellegrinaggio tra i più antichi di Corsica. Infatti, qui, ogni anno si celebra l’8 settembre la festa della Natività della Vergine Maria. All’interno della chiesa parrocchiale di Saint-André, edificio religioso costruito nel 1760 tra i monumenti storici di Francia è possibile ammirare un dipinto raffigurante la Notre-Dame-de-Loretu che dal XV secolo attira pellegrini da tutta Corsica: secondo la tradizione, l’opera fu dipinta dall’apostolo Luca, ed è proprio per questo che è oggetto di grande devozione. Ma oltre al dipinto della Madonna di Loretu, vicino al piccolo borgo corso è possibile ammirare un monumento naturale, A Tozza, una roccia che ha assunto la fisionomia di una testa di vecchio grazie al lavoro di erosione del vento e della pioggia. Composto da scisto, tipologia di roccia tipica della regione, sulla sommità ospita una croce in ferro alta 15 metri, deposta anni fa da un abitante di Loretu. Situato a 680 metri sul livello del mare si trova il belvedere di Loretu che offre un’ampia panoramica su Cap Corse. Nelle giornate terse da qui è addirittura possibile scorgere le isole dell’arcipelago toscano. Questo belvedere, avvinghiato alle pendici del Monte Sant’Anghjuli. venne costruito negli anni 1885 dal Sig. Gavini, sindaco del paese dal 1885 al 1940.

Photo credits:
Foto di Pierre Bona da Wikimedia

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